Rassegna Letteratura 1922-2022

Musica, teatro e scrittura per un omaggio ai grandi della letteratura del Novecento italiano. A cura dell'Associazione Music Pool, in collaborazione con Fondazione Stensen.

luglio-settembre 2022
Sala: Manifattura Tabacchi

Descrizione

NON SOLO

CINEMA IN MANIFATTURA 2022

Film / Musica / Libri / Teatro / Incontri

@ Piazza dell’orologio dal 28 giugno all’8 settembre

A cura di Fondazione Stensen

 

70 serate che raccontano storie personali e collettive, intense, toccanti, avvincenti, talvolta sconcertanti e bizzarre. Storie d’amore, di guerra, di viaggio e d’avventura, commedie, thriller e fantascienza. Parole e immagini che rinfrescano la mente arricchendoci e facendoci riflettere.

Programma completo Manifattura Tabacchi giugno-luglio 2022.

 

Estate Fiorentina 2022

Rassegna Letteratura 1922-2022

Musica, teatro, performance, scrittura e molto altro per uno straordinario omaggio ai grandi della letteratura del Novecento italiano: Luigi Meneghello, Beppe Fenoglio, Pier Paolo Pasolini, Raffaele La Capria, Giorgio Manganelli e Luciano Bianciardi. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Scarica l’intero programma di Letteratura 1922-2022

A cura di Associazione Music Pool, in collaborazione con Fondazione Stensen

Spettacoli ore 21.30 (luglio) / 21.15 (agosto-settembre)

 

 

La città di Firenze, in occasione del centenario della nascita di sei dei più grandi scrittori e intellettuali del Novecento italiano, ricorderà Luciano Bianciardi, Beppe Fenoglio, Raffaele La Capria, Giorgio Manganelli, Luigi Meneghello e Pier Paolo Pasolini con il progetto “Letteratura 1922-2022” nell’ambito dell’Estate Fiorentina. Si ha a volte come l’impressione che i romanzi stiano attenuando la loro fondamentale missione di formazione del gusto e di guida intellettuale. Di contro, questa iniziativa culturale promossa dal Comune di Firenze intende con diciassette eventi, da giugno a settembre, far riscoprire alcune delle più belle pagine letterarie del secolo scorso e degli ultimi decenni, con l’intento di far avvicinare tramite nuovi linguaggi (reading, performance teatrali, concerti tenuti da grandi artisti, proiezioni cinematografiche e vari incontri) giovani e meno giovani alla lettura di opere di indiscusso valore letterario, ma anche di far riflettere sulle tematiche affrontate all’interno dei testi di questi sei autori nati nel 1922, che rimangono ancora oggi, nel 2022, di estrema attualità.

Il Sindaco DARIO NARDELLA

 

C’è una classe di autori del 1922, cresciuti tra prosa d’arte e fascismo e che hanno raggiunto la maturità intellettuale nel dopoguerra, che sta nella spina dorsale della nostra illustre tradizione letteraria: Luigi Meneghello (nato il 16 febbraio), Beppe Fenoglio (1° marzo), Pier Paolo Pasolini (5 marzo), Raffaele La Capria (3 ottobre) Giorgio Manganelli (15 novembre) e Luciano Bianciardi (14 dicembre). Sei autori che si contraddistinguono per l’invenzione linguistica e l’aver perseguito esigenze di conoscenza più che una narrativa di divertimento e di evasione. Sei scrittori che hanno tirato il collo alla retorica e sono accomunati dalla tendenza a liberarsi dalla naturalezza della tradizione narrativa italiana, verso la quale, alcuni di loro, hanno nutrito diffidenza. Come Meneghello, a partire dal suo primo romanzo del ’63, Libera nos a Malo, con cui ha penetrato nel fondo della cultura popolare, e Fenoglio, forse l’ultimo epico della letteratura italiana e «l’unico vero irregolare delle lettere italiane», come lo ha etichettato Pietro Citati. C’è, in questa eccellente sestina, chi va ricordato non solo per la vocazione assoluta alla letteratura, avendo costui abbracciato stili diversi (dalla poesia alla prosa, dalla drammaturgia alla sceneggiatura, dalla critica letteraria e cinematografica alla scrittura “corsara”), ma anche per il suo indiscusso talento nella trasmissione pedagogica di contenuti culturali (Pasolini). Ci sono poi uno dei teorici della neoavanguardia che si è dimostrato con il suo «caprioleggiare buffonesco e irriverente» (definizione di Andrea Cortellessa) un misantropico osservatore della realtà (Manganelli) e un irriducibile e disilluso anarchico che ha condotto una «vita agra», lasciandoci importanti traduzioni (circa centoventi libri dalla lingua inglese) e inconfondibili testi letterari che, con un registro sarcastico sotteso da una carica di malinconica solitudine, ci aiutano a comprendere gli anni del miracolo economico e del neocapitalismo italiano (Bianciardi). Nel 2022 compie, inoltre, un secolo di vita un narratore, saggista e sceneggiatore defilato, forse il meno rumorosamente presente tra quelli ricordati in questo progetto speciale dell’Estate Fiorentina ma che ha segnato in profondità la storia letteraria del secondo Novecento e del nuovo millennio: buon genetliaco Raffaele La Capria!

MICHELE ROSSI Saggista, Assessorato alla cultura del Comune di Firenze, Staff Estate Fiorentina 2022

 

 

Ero un ragazzo della FGCI, la federazione giovanile comunista, e mi ricordo bene quanto abbia rappresentato per noi Pier Paolo Pasolini, le reazioni contraddittorie che provocavano le sue prese di posizioni, i suoi comportamenti, la gioia quando un personaggio come lui ci scelse come interlocutori politici, mentre persino i dirigenti del nostro partito ci guardavano poco e dall’alto il basso. Ricordo quanto importante è stata la lettura dei libri di Fenoglio per capire la Resistenza, per vederla fatta da partigiani che avevano la nostra stessa età e la nostra stessa tumultuosa volontà di cambiare. Per toglierla dall’imbalsamazione delle celebrazioni annuali del 25 aprile. Ricordo quanto mi colpì la lettura di Ferito a morte di Raffaele La Capria, sia pure ad anni di distanza dalla pubblicazione, nel cogliere il disagio e le incertezze dell’iniziazione alla vita. E per altri avranno contato altrettanto Meneghello o Bianciardi o Manganelli. Gli scrittori, i loro testi, soprattutto, contavano moltissimo nelle nostre vite di giovani appena affacciati all’età adulta. Temo che adesso siano altre le categorie che ricevono attenzione e rappresentano un riferimento per i ragazzi del tempo attuale. Mi piace perciò che si sia scelto di portare sui palcoscenici dell’ Estate Fiorentina questi giganti del 1922, collocati in contesti che penso possano liberare di fronte al pubblico la loro capacità di raccontare, di rappresentare anche l’animo di chi, quando scrivevano, non era neppure nato.

GIORGIO VAN STRATEN Scrittore, Presidente Fondazione Alinari per la Fotografia

 

 

Calendario: 

 

11 luglio – Raffaele La Capria

Le mani sulla città di Francesco Rosi (Italia 1963, 105’)

 

24 luglio – Luigi Meneghello

In un luogo imprecisato di Giorgio Manganelli. Conversazione a tre voci con Duccio Tebaldi, Elena Paglicci, Matteo Pecorini

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Ritratti. Luigi Meneghello di Carlo Mazzacurati e Marco Paolini (Italia 2002, 62’)

 

8 agosto – Beppe Fenoglio

Una questione privata di Paolo Taviani (Italia 2017, 84’)

 

1° settembre – Luigi Meneghello

Filastrocche, canzonette, spropositi rimati: il ‘corpo fonico’ in Meneghello – Conversazione a tre voci con Ernestina Pellegrini, Luciano Zampese e con la partecipazione straordinaria di Patrizia Laquidara

 

5 settembre – Raffaele La Capria

Feriti a Morte – omaggio a Raffaele La Capria con Beppe Voltarelli (voce, chitarra, fisarmonica) e Fulvio Cauteruccio (voce)

 

6 settembre – Beppe Fenoglio

Una questione privata – dedicato a Beppe Fenoglio con Giorgio Van Straten (letture), Ginevra di Marco (voce), Francesco Magnelli (tastiere), Andrea Salvadori (chitarra)

 

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti

 

 

Programma con descrizioni: 

Lunedì 11 luglio – ore 21.30

Le mani sulla città di Francesco Rosi (Italia 1963, 105’)

Il crollo di un palazzo in un vicolo di Napoli causa la denuncia del costruttore Eduardo Nottola (interpretato da un maiuscolo Rod Steiger), consigliere comunale di un partito di destra. Uno dei capolavori di Francesco Rosi, Leone d’oro alla XXIV Mostra del Cinema di Venezia, torna sul grande schermo nella versione restaurata dalla Cineteca Nazionale. Con Le mani sulla città Rosi riprende e prosegue il discorso iniziato con Salvatore Giuliano, mettendo in evidenza le collusioni tra il potere economico e quello politico, per sottolineare quanto una città sia regolata (e stritolata) da questo rapporto intricato e oscuro.

 

Lunedì 24 luglio – ore 21.30

In un luogo imprecisato di Giorgio Manganelli. Conversazione a tre voci con Duccio Tebaldi, Elena Paglicci, Matteo Pecorini

Si tratta di un dramma radiofonico scritto nel 1974. L’idea su cui è costruito il testo è semplice quanto efficace: in un buio abitato da voci si continua a sentire bussare ripetutamente. Le voci interrogano con una certa spietatezza  un nuovo arrivato che cercherà di scoprire chi egli sia. Le diatribe che nascono dal dialogo condurranno ad una vertiginosa disamina sul concetto di io, non priva di asprezze metafisiche e divertenti incomprensioni. Pur essendo un genere poco frequentato e conosciuto, ci sono stati tuttavia diversi autori di culto che si sono cimentati con questo tipo di componimento teatrale, tra questi Giorgio Manganelli che aveva già mostrato la sua attrazione per la radio firmando 12 “Interviste Impossibili”, geniale programma radiofonico ideato da Manganelli stesso.

a seguire:

Ritratti. Luigi Meneghello di Carlo Mazzacurati e Marco Paolini (Italia 2002, 62′)

Marco Paolini, diretto dal compianto Carlo Mazzacurati, traccia con precisione e acume il ritratto di uno dei più importanti e significativi autori italiani del Novecento. Un dialogo intenso e ricco di umanità tra Paolini e Meneghello, partigiano ai tempi dell’occupazione nazifascista, in cui si ripercorre la storia del nostro paese, gli avvenimenti che hanno cambiato l’Italia, la sua lingua e la sua memoria. Riflessioni che si intrecciano al valore e al significato del presente, alla ricerca di una comprensione profonda delle cose.

 

Lunedì 8 agosto – ore 21.30

Una questione privata di Paolo Taviani (Italia 2017, 84’)

Estate del 1943. Milton, un ragazzo timido e introverso (interpretato da Luca Marinelli) e Giorgio, solare e allegro, sono innamorati di Fulvia, una giovane che si lascia corteggiare da entrambi. Un anno dopo tutto è stravolto, Milton e Giorgio sono entrati nella Resistenza. Il primo viene a sapere di una possibile relazione tra Fulvia e Giorgio. Logorato dal dubbio e ossessionato dalla gelosia Milton si mette alla ricerca dell’amico, per scoprire che è stato catturato dai fascisti. L’unica speranza di salvezza per Giorgio è venire scambiato con un prigioniero fascista. Tratto dall’omonimo romanzo di Beppe Fenoglio, Una questione privata è l’ultimo film firmato e adattato insieme dai fratelli Taviani, sebbene sia stato diretto dal solo Paolo a causa dei postumi di una caduta che hanno tenuto lontano dal set Vittorio.

 

Giovedì 1 settembre – ore 21.30

Filastrocche, canzonette, spropositi rimati: il ‘corpo fonico’ in Meneghello – Conversazione a tre voci con Ernestina Pellegrini, Luciano Zampese e con la partecipazione straordinaria di Patrizia Laquidara

Un dialogo a tre voci tra Ernestina Pellegrini, Patrizia Laquidara e Luciano Zampese, per raccontare, recitare, cantare la scrittura di Luigi Meneghello. Da “Libera nos a malo” (1963), il suo capolavoro narrativo d’esordio, ai “Trapianti. Dall’inglese al vicentino” (2002), la voce di Meneghello è sempre stata intessuta di ritmi, dalle prime memorie infantili di conte, filastrocche, spropositi rimati, alla grande poesia dei classici, antichi e moderni. La sua scrittura affascina il lettore silenzioso, ma sembra rivelare tutta la sua forza se ascoltata ad alta voce, soprattutto quando il tessuto ritmico viene posto al centro dell’attenzione come filo memoriale, radice di sentimenti e di pensieri che hanno accompagnato il bambino Gigi e il prof. Meneghello. Lungo questo filo di parole e di sonorità, un percorso di letture a tasso ritmico variabile, accompagnate da brevi commenti, riflessioni, per condividere la gioia e la commozione che si provano sempre quando si incontra un classico della letteratura.

 

Lunedì 5 settembre – ore 21.30

Feriti a Morte – omaggio a Raffaele La Capria con Beppe Voltarelli (voce, chitarra, fisarmonica) e Fulvio Cauteruccio (voce)

“Letteratura 1922-2022” costituisce un’occasione per incontri artistici originali. E’ nel nome di Raffaele La Capria che Beppe Voltarelli e Fulvio Cauteruccio presenteranno questa nuova performance, tra lettura e musica. Il cantautore e attore Peppe Voltarelli è stato il cantante del gruppo folk-rock sperimentale Il Parto delle Nuvole Pesanti, mentre nel 2006 è iniziata la sua carriera solista. Tre volte vincitore di una Targa Tenco, è anche autore di colonne sonore e attore in numerosi film e spettacoli teatrali. Lavorando sul linguaggio e sulle tradizioni della sua terra d’origine, la Calabria, costruisce una narrazione ironica, pungente e critica della quotidianità, al di fuori degli stereotipi. Fulvio Cauteruccio vive a Firenze dove ha frequentato la “Bottega Teatrale” di Vittorio Gassman ed è stato membro della Compagnia Teatrale Krypton. Oltre a svolgere attività registica e attoriale, è stato il Direttore del laboratorio di cultura teatrale e dell’attore presso il Teatro Studio di Scandicci. Nella sua carriera molti spettacoli teatrali di successo e partecipazioni a lavori televisivi.

 

Martedì 6 settembre – ore 21.30

Una questione privata – dedicato a Beppe Fenoglio con Giorgio Van Straten (letture), Ginevra di Marco (voce), Francesco Magnelli (tastiere), Andrea Salvadori (chitarra)

Ginevra Di Marco Trio, con Francesco Magnelli e Andrea Salvadori, celebrano il centenario fenogliano di cui risultano protagonisti anche con l’indimenticabile “Quel giorno di fuoco”, apprezzato concerto dei CSI. Lo fanno in un originale contesto in cui gli interventi letterari dello scrittore Giorgio Van Straten si connettono con la musica, creando un virtuoso percorso che porta ad incontrare la storia dello scrittore albese sostenuto dalle suggestioni musicali del trio.  Nel corso della sua carriera Ginevra Di Marco è riuscita a crearsi un proprio spazio, come artista e cantante di grandissima caratura attraverso un repertorio originale, il percorso sulla musica popolare del mondo (l’album “La Rubia canta la Negra”– omaggio alla cantante argentina Mercedes Sosa) e la canzone d’autore italiana, (con l’album “Quello che conta” dedicato a Luigi Tenco). Da non dimenticare infine le esperienze nell’ambito della tradizione italiana, con la riproposizione di brani quali “Malarazza” di Domenico Modugno o ancora canti della tradizione toscana e del sud.

 

 

LETTERATURA 1922|2022

coordinamento artistico, organizzazione, comunicazione Enrico Romero, Gianni Pini, Cinzia Sanfilippo, Anna D’Amico Alessandra Cafiero, Michele Crocchiola, Maria Grazia Campus, Alice Marrani, Lisa Goffi

un progetto dell’ESTATE FIORENTINA 2022

IL PROGETTO È STATO COFINANZIATO DALL’UNIONE EUROPEA – FONDO SOCIALE EUROPEO, NELL’AMBITO DEL PROGRAMMA OPERATIVO CITTÀ METROPOLITANE 2014-2020