IL MORIRE e LA MORTE – Gli interrogativi e i problemi più ricorrenti nel dibattito in corso

Una “fenomenologia del morire” pertanto, ossia, una corretta informazione e descrizione delle diverse situazioni in cui ci si può trovare nel gestire la fase terminale della vita, ma anche una breve riflessione linguistica su alcuni tra i termini più ricorrenti del dibattito.

Descrizione

Incontri, cinema, poesia, musica, teatro.

 

 

 

Organizzato dalla Fondazione Stensen,

in collaborazione con l’Accademia della Crusca e la Pontificia Accademia per la Vita

 

 

 

Sabato 2 febbraio 15:30

 

IL MORIRE E LA MORTE OGGI

 

Breve riflessione linguistica a cura dell’Accademia della Crusca: Morire e Morte – Ludovica MACONI

 

Sandro SPINSANTI, Bioeticista, Istituto Giano per le Medical Humanities

 

Marina SOZZI, Filosofa e bioeticista

 

 

Sabato 9 febbraio 15:30

 

FILM: DEPARTURES di Yojiro Takita, 130′ – Oscar Miglior film straniero

 

Cineforum con Marco BONTEMPI, Sociologo

 

Dopo lo scioglimento dell’orchestra in cui suonava come violoncellista, Daigo Kobayashi torna a Yamagata, provincia rurale del nord del Giappone. Alla ricerca di un nuovo lavoro, Daigo risponde a un annuncio per un impiego di “aiuto alla partenza”, convinto che sia un’agenzia di viaggi. Si tratta in realtà di un’agenzia di pompe funebri…

 

 

Sabato 16 febbraio 15:30

 

ALLA FINE DELLA VITA

 

Breve riflessione linguistica a cura dell’Accademia della Crusca: Dignità – Maria Cristina TORCHIA

 

Carlo PERUSELLI, Medico palliativista, past-president Società italiana cure palliative

 

Maria Antonietta ANNUNZIATA, Psicologo e psicoterapeuta, Centro di Riferimento Oncologico IRCCS Istituto Nazionale Tumori

 

 

Sabato 23 febbraio 15:30

 

FILM: ALABAMA MONROE di Felix Van Groeningen, 111′

 

Cineforum con Renzo PEGORARO, Cancelliere Pontificia Accademia per la Vita

 

L’appassionante storia d’amore tra Elise e Didier. Lui musicista, lei tatuatrice, il loro incontro è segnato dal comune amore per il country. Elise va a vivere nel ranch di Didier, si esibisce insieme al suo gruppo e l’arrivo della piccola Maybelle sembra coronare il sogno. Ma alla bambina viene diagnosticata un’incurabile malattia…

 

 

Sabato 2 marzo 15:30

 

CHE COS’È L’EUTANASIA

 

Breve riflessione linguistica a cura dell’Accademia della Crusca: Eutanasia – Matilde PAOLI

 

Carlo CASALONE sj, Teologo della morale, Pontificia Accademia per la Vita

 

Cinzia CAPORALE, bioeticista, Comitato Nazionale per la Bioetica e CNR Ethics

 

 

Sabato 9 marzo 15:30

 

FILM: STILL LIFE di Uberto Pasolini, 87′

 

Cineforum con Gabriele ZELONI, Psicologo e psicoterapeuta

 

John May è un funzionario comunale dedito alla ricerca dei parenti di persone morte in solitudine. John svolge il proprio lavoro con diligenza, scrivendo discorsi celebrativi, selezionando la musica, presenziando ai funerali dei suoi ‘casi’. Quando il suo ufficio subisce un ridimensionamento, John chiede al suo superiore di poter almeno chiudere una ‘pratica’ che gli sta particolarmente a cuore…

 

 

Sabato 16 marzo 15:30

 

Il MORIRE E L’ORDINAMENTO GIURIDICO

 

Breve riflessione linguistica a cura dell’Accademia della Crusca: Scelte – Marco BIFFI

 

Laura PALAZZANI, Ordinario di filosofia del diritto, vicepresidente del Comitato Nazionale per la Bioetica

 

Carlo CASONATO, Ordinario di diritto costituzionale comparato, Comitato Nazionale per la Bioetica

 

 

Sabato 23 marzo 15:30

 

LA MORTE NEI VERSI DI NARRATORI E POETI

 

Letture teatrali da Bishop, Buzzati, Caproni, Dikinson, Hikmet, Terzani…

 

Lette da Lorenzo DEGL’INNOCENTI, Attore

 

Commentate da Luca SCARLINI, Scrittore

 

 

Sabato 30 marzo 15:30

 

IL MORIRE, LA MORTE E L’ULTERIORITÀ

 

Intermezzo musicale a cura della Scuola di Musica di Fiesole: Il concerto per viola di Bela Bartok. La visione della  morte e della resurrezione di un compositore laico – Antonello Farulli 

 

Salvatore NATOLI, Filosofo

 

Roberto DEL RICCIO sj, Teologo sistematico, Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale

 

 

 

Il miglioramento delle condizioni igieniche di vita in questi ultimi decenni, la sempre più diffusa informazione sanitaria e i crescenti sviluppi della ricerca e sperimentazione biomediche sono tra i fattori che hanno contribuito ad allungare l’aspettativa di vita, che in Italia supera ormai gli 80 anni rispetto ai 47 del 1900.

 

La maggioranza della popolazione muore oggi nell’ospedale. Le trasformazioni avvenute nell’organizzazione dei servizi sanitari e gli incontestabili progressi delle tecnologie biomediche hanno come conseguenza che la persona sia sempre più espropriata della propria morte in quanto non le è consentito, qualora fosse ancora possibile, di farsi carico degli ultimi tempi della vita e di gestirli autonomamente.

 

Sorgono dunque numerosi interrogativi e problemi non solo pratici, inerenti alla gestione personale, famigliare e politica della fase terminale della vita, ma anche filosofici e teologici, concernenti, cioè, il senso della vita, quale è stato tradizionalmente recepito, il significato del “morire” e della morte oggi, in una società sempre più plurale, caratterizzata da una coesistenza di culture, etnie e confessioni religiose dai valori diversi e spesso non convergenti.

 

È proprio in questo contesto, in relazione cioè alla complessità delle implicazioni e delle possibili e prevedibili conseguenze antropologiche, etiche, giuridiche e sociali, che si propone oggi il tema dell’eutanasia o, nel senso etimologico del termine, di una “buona morte”, per acconsentire a ciascuna persona di riappropriarsi della possibilità di scelta sulle questioni che riguardano le ultime fasi della propria vita e la propria morte, possibilmente confortato da coloro che effettivamente e affettivamente hanno contato nel corso della sua esistenza. 

 

Una “fenomenologia del morire” pertanto, ossia, una corretta informazione e descrizione delle diverse situazioni in cui ci si può trovare nel gestire la fase terminale della vita, ma anche una breve riflessione linguistica su alcuni tra i termini più ricorrenti del dibattito in corso, è una condizione previa che non può essere trascurata o evitata per affrontare in modo appropriato, corretto e possibilmente completo il problema del senso e dell’eventuale ammissibilità etica o meno dell’eutanasia.

 

 

 

Conferenze e lettura teatrale: ingresso libero / Film: € 6

 

immagine: © René Magritte, Perspective: Madame Récamier de David (1951).

Stampa questo articolostampa pagina Stensen