A tutti i nostri affezionati frequentatori auguriamo Buon Natale con tanta riconoscenza e gratitudine.

Anche quest’anno il Natale si ripropone puntualmente con tutto il suo fascino, il suo carico di sentimenti, di emozioni e di speranze, in un contesto sociale e culturale profondamente mutato, di fronte alle incognite di una pandemia che ha disorientato il mondo intero. In un momento così delicato, in cui spesso prevalgono logiche conflittuali, utilitaristiche e, a volte, anche distruttive, ― logiche che minacciano la sopravvivenza stessa della tanto sperata e usurata democrazia, ― il Natale dovrebbe divenire occasione di discernimento e di conversione, per saper cogliere la qualità morale delle relazioni sociali, dell’agire politico e delle relative scelte. Una responsabilità che coinvolge tutti gli esseri umani, quale che sia la loro appartenenza etnica, confessionale, sociale e culturale. I valori del Natale, infatti sono stati assunti da moltissimi Paesi.

Quanto più un valore è eticamente rilevante, tanto più è impegnativa la sua assunzione a livello di mentalità e di senso comune, e altrettanto delicata ne è la promozione e traduzione legislativa. Attingere con fiducia e abbondanza alla pienezza di vita proposta dal Natale, sondare e assumere gli orizzonti e le profondità del mistero di Dio rivelato, significa aprirsi al senso della vita e della storia, e favorire quella mediazione antropologica ed etica che rappresenta sicuramente uno dei contributi più importanti che, non solo i cristiani, ma anche tutti gli uomini di “buona volontà” possono offrire alla società civile, per un’autentica rigenerazione del tessuto sociale, culturale, politico ed ecclesiale. Oggi, in particolare, ne abbiamo tanto bisogno.

P. Ennio Brovedani sj – Presidente Fondazione Stensen