Martedì 17 maggio ore 18.00, presso la Libreria Alzaia, Beniamino Deidda, autore di Basta un uomo, e Paola Sani, autrice di Renzo Fanfani prete operaio, dialogano con don Andrea Bigalli.

Basta un uomo – Bruno Borghi, una vita senza padroni di Beniamino Deidda

Beniamino Deidda, magistrato e già Procuratore Generale della Toscana, per molto tempo si è occupato di scuola e delle vicende del cattolicesimo fiorentino nella seconda metà del Novecento. È autore di scritti giuridici e di saggi e articoli su don Milani e su Bruno Borghi, del quale è stato amico per quarant’anni.

«Questo libro – bellissimo, perché insieme tenero e forte – è la biografia di un cristiano assoluto, perché uomo assoluto: sciolto, cioè, da ogni compromesso, convenienza, rispetto. Sono profondamente grato al suo autore, Beniamino Deidda, perché queste pagine ci riconsegnano una voce del tutto inattuale: cioè completamente fuori dall’orizzonte di valori di questo nostro tempo. E dunque una voce profetica, necessaria: capace di scardinare le nostre sicurezze, e di renderci inquieti. Di farci sentire troppo accomodanti, sicuri, cauti e prudenti: di accendere nei nostri cuori il santo fuoco della ribellione» (Tomaso Montanari).

Renzo Fanfani. Prete operaio. Con antologia degli scritti (1969-2011) di Paola Sani

Paola Sani, nata a Empoli nel 1968, laureata in Filosofia all’Università degli studi di Pisa, è responsabile del ramo e-commerce di una importante azienda del settore elettrico. Ha ricoperto ruoli istituzionali nella sua città natale. L’impegno nella realtà sociale e culturale empolese le ha permesso di approfondire la sua sensibilità per le problematiche del territorio. Ha curato, insieme a Andrea Bigalli, il progetto e i testi del docufilm Preti Operai Borghi Politi Fanfani e l’esperienza toscana (2020).

Il libro ripercorre in modo minuzioso le tappe della vita di don Renzo Fanfani (1935-2017), decano dei preti operai. Raggiunto il grado di Capitano dei Granatieri, si dimette dall’esercito ed entra nel Seminario maggiore di Firenze. Diventa prete in età matura e sceglie il lavoro come ambito del suo intervento: diventare operaio per vivere l’esperienza del Vangelo con gli ultimi.
Il lavoro di ricerca, sostenuto dalla conoscenza e amicizia personale dell’autrice con il sacerdote, si è svolto sulle fonti costituite dai suoi scritti, dalle interviste a compagni di seminario, amici, ex commilitoni, parrocchiani, insegnanti, politici e dalle cronache delle comunità a cui appartenne. Il volume è suddiviso in due parti: la prima biografica, la seconda costituita da un’antologia degli scritti di don Fanfani; una scelta cospicua che ha innervato il lavoro di scrittura: testi prevalentemente inediti, dal 1969 al 2011.
La storia e il pensiero di don Renzo Fanfani sono meritoriamente trasmessi tramite questo prezioso libro “per la forza, la lucidità e l’originalità con cui egli ha esercitato il suo essere prete operaio, parroco, uomo impegnato nelle vicende sociali, politiche e culturali del suo tempo. In lui si intersecano il locale e l’universale, il radicamento in una realtà ben precisa e lo slancio verso un oltre che è sguardo al mondo e al futuro”.
«Ci si può domandare quale sia stata in concreto l’efficacia dell’esperienza dei preti operai italiani. In che modo hanno incarnato il vangelo e sono riusciti a renderlo vivo? In quale modo hanno annunciato la resurrezione e insieme agli operai si sono riscattati? È Gesù che scende negli inferi e apre le porte, e così loro: sono scesi e hanno aperto porte. In ogni tempo, anche oggi, è doveroso domandarsi dov’è Gesù Cristo, ed essere lì» (Paola Sani).