Come parla e come è scritto il cinema italiano

Le varietà della lingua tra dialetti, narrativa e film, a cura dell'Accademia della Crusca.

giugno-agosto 2021 ore 21.30
a cura dell'Accademia della Crusca
Sala: Manifattura Tabacchi

Descrizione

Come parla e come è scritto il cinema italiano – Le varietà della lingua tra dialetti, narrativa e film

a cura dell’Accademia della Crusca

Talk ore 19.30 – Film ore 21.30

25/7 – Incantesimo napoletano di Paolo Genovese e Luca Miniero (Ita 2002, 82′) con Antonio Vinciguerra 

6/8 – Caos calmo di Antonello Grimaldi (Ita 2008, 105′) con Raffaella Setti 

17/8 – Caruso Pascoski di padre polacco di Francesco Nuti (Ita 1988, 103′) con Marco Biffi 

24/8 – Le conseguenze dell’amore di Paolo Sorrentino (Ita 2003, 100′) con Francesca Cialdini

 

Domenica 25 luglio

Come parla e come è scritto il cinema italiano – Le varietà della lingua tra dialetti, narrativa e film

Talk ore 19.30 

con Antonio Vinciguerra 

ore 21.30 

Incantesimo napoletano di Paolo Genovese e Luca Miniero (Ita 2002, 82′) 

La piccola Assuntina, napoletana e figlia di napoletani doc, quando pronuncia le sue prime parole lascia basiti e  interdetti i suoi genitori. La bimba infatti inizia a parlare un perfetto milanese al posto del dialetto napoletano , crescendo preferisce il panettone e la polenta alla pizza e alla pastiera tanto da finire soprannominata “cotoletta”. Qualcuno riuscirà a riprogrammare la piccola campano-lombarda? 

Ecosistemi artificiali

Live ore 23.00 – ingresso gratuito

Demetrio Cecchitelli live

 

Venerdì 6 agosto

Come parla e come è scritto il cinema italiano – Le varietà della lingua tra dialetti, narrativa e film

Talk! ore 19.30

con Raffaella Setti – docente di Linguistica italiana all’Università di Firenze, studiosa dell’italiano contemporaneo nella comunicazione cinematografica e radiofonica, collaboratrice dell’Accademia della Crusca

Film! ore 21.15

Caos calmo di Antonello Grimaldi (Ita 2008, 105′)
Sono rarissime le interpretazioni di Nanni Moretti in film diretti da altri registi. Dopo essere stato diretto dai fratelli Taviani in Padre padrone e da Luchetti in Domani accadrà e soprattutto ne Il portaborse, nel 2008 è stato protagonista di Caos Calmo, il film diretto da Antonello Grimaldi, tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi e sceneggiato dallo stesso Moretti insieme a Francesco Piccolo e Laura Paolucci. Salvata una sconosciuta dall’annegamento, Pietro torna alla casa al mare e trova la moglie morta. Incapace di manifestare quel dolore che tutti sembrano invece pretendere, l’uomo si “ferma”, pur muovendosi, rimanendo ogni giorno su una panchina nella piazzetta davanti la scuola della figlia.

 

Martedì 17 agosto

Come parla e come è scritto il cinema italiano – Le varietà della lingua tra dialetti, narrativa e film

Talk! ore 19.30

con Marco Biffi – docente di Linguistica italiana all’Università di Firenze, si è occupato di lessicografia e di lingua dei mezzi di comunicazione, collaboratore dell’Accademia della Crusca.

Film! ore 21.15

Caruso Pascoski di padre polacco di Francesco Nuti (Ita 1988, 103′)

Negli anni ‘80 Francesco Nuti è stato uno dei più grandi talenti del nostro cinema, amatissimo dal pubblico per la sua comicità timida e stralunata condita dallo sberleffo e dal nonsense e per l’umorismo un po’ surreale e un po’ sentimentale, quasi crepuscolare. Ai tempi i suoi film furono definiti commedie malinconiche, non fa eccezione Caruso Pascoski di padre polacco, uno dei suoi più grandi successi al box office.

 

Martedì 24 agosto

Come parla e come è scritto il cinema italiano – Le varietà della lingua tra dialetti, narrativa e film

Talk! ore 19.30

con Francesca Cialdini – docente a contratto all’Università di Modena e Reggio Emilia, studiosa della norma grammaticale italiana dal Cinquecento a oggi, collaboratrice dell’Accademia della Crusca

Film! ore 21.15

Le conseguenze dell’amore di Paolo Sorrentino (Ita 2003, 100′)
Il film che ha lanciato Paolo Sorrentino, considerato oggi a livello internazionale come uno dei massimi talenti del cinema italiano contemporaneo. Le conseguenze dell’amore è il suo secondo film, dopo il bell’esordio di un paio d’anni prima con L’uomo in più, sempre interpretato da un Toni Servillo in stato di grazia. Titta Di Girolamo, uomo misterioso e laconico, vive da diversi anni in un albergo di un’anonima cittadina della Svizzera italiana. E’ un signore elegante e distinto, in apparenza privo di sentimenti, la cui routine quotidiana si svolge tra la hall e il bar dell’albergo in attesa che accada qualcosa.

 

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