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IL TEMPO e L’ETERNO

Il Novembre Stenseniano 2019, in collaborazione con l'Accademia della Crusca.

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IL MORIRE e LA MORTE – Gli interrogativi e i problemi più ricorrenti nel dibattito in corso

Il miglioramento delle condizioni igieniche di vita in questi ultimi decenni, la sempre più diffusa informazione sanitaria e i crescenti sviluppi della ricerca e sperimentazione biomediche sono tra i fattori che hanno contribuito ad allungare l’aspettativa di vita, che in Italia supera ormai gli 80 anni rispetto ai 47 del 1900. La maggioranza della popolazione muore oggi nell’ospedale. Le trasformazioni avvenute nell’organizzazione dei servizi sanitari e gli incontestabili progressi delle tecnologie biomediche hanno come conseguenza che la persona sia sempre più espropriata della propria morte in quanto non le è consentito, qualora fosse ancora possibile, di farsi carico degli ultimi tempi della vita e di gestirli autonomamente. Sorgono dunque numerosi interrogativi e problemi non solo pratici, inerenti alla gestione personale, famigliare e politica della fase terminale della vita, ma anche filosofici e teologici, concernenti, cioè, il senso della vita, quale è stato tradizionalmente recepito, il significato del “morire” e della morte oggi, in una società sempre più plurale, caratterizzata da una coesistenza di culture, etnie e confessioni religiose dai valori diversi e spesso non convergenti. È proprio in questo contesto, in relazione cioè alla complessità delle implicazioni e delle possibili e prevedibili conseguenze antropologiche, etiche, giuridiche e sociali, che si propone oggi il tema dell’eutanasia o, nel senso etimologico del termine, di una “buona morte”, per acconsentire a ciascuna persona di riappropriarsi della possibilità di scelta sulle questioni che riguardano le ultime fasi della propria vita e la propria morte, possibilmente confortato da coloro che effettivamente e affettivamente hanno contato nel corso della sua esistenza. Una “fenomenologia del morire” pertanto, ossia, una corretta informazione e descrizione delle diverse situazioni in cui ci si può trovare nel gestire la fase terminale della vita, ma anche una breve riflessione linguistica su alcuni tra i termini più ricorrenti del dibattito in corso, è una condizione previa che non può essere trascurata o evitata per affrontare in modo appropriato, corretto e possibilmente completo il problema del senso e dell’eventuale ammissibilità etica o meno dell’eutanasia.

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L’immaginazione in laboratorio. Il futuro dell’universo raccontato dalla fisica.

Da sabato 17 novembre ore 15.30. Tre appuntamenti sulla fisica contemporanea: di cosa si stanno occupando gli scienziati ora? Quali esperienze ci raccontano dall'interno di questo affascinante mondo? Quali sono le ultimissime scoperte e quali le visioni future? Si parte con il nuovo documentario sul CERN, per proseguire il viaggio nel mondo quantistico e concludere con buchi neri, stelle massicce e onde gravitazionali. Sul confine tra la Francia e la Svizzera, il CERN non è solo il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, ma una vera e propria cittadella, dove menti brillanti da tutto il mondo si confrontano ogni giorno per cambiare, letteralmente, le sorti dell'umanità. Una città ideale, profondamente democratica, dove il lavoro di gruppo è dedicato alla conoscenza dell'intera umanità, senza etichette, nazionalità, religione.

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L’ATTUALITÀ DI KARL MARX

Una riflessione sull’attualità di colui che ha introdotto il metodo critico nelle scienze umane, nell’economia e nell’analisi sociologica, per interpretare le crisi di oggi. Di Marx oggi abbiamo una comprensione molto diversa da quella che si è sviluppata nel corso del lungo periodo che ci separa dalla sua morte avvenuta nel 1883. I motivi sono tanti, ma soprattutto perché sono fallite o tramontate le ideologie che si ispiravano al suo pensiero e che sono state per decenni alla base di movimenti rivoluzionari, di paesi guidati da dittature comuniste, di filosofie improntate alla prassi della contrapposizione politica sulla base delle classi. Tuttavia le crisi che stiamo vivendo in questo secondo decennio del terzo millennio riportano di attualità alcune delle ipotesi teoriche del pensatore di Treviri. In particolare le teorie economiche ispirate all’ultra liberismo, che hanno dominato per un quarto di secolo, stanno producendo evidenti lacerazioni in termini di coesione sociale e di tenuta delle democrazie moderne. Società aperte e solidali soffrono delle contraddizioni prodotte dalla globalizzazione, soprattutto dalla circolazione senza regole del capitale finanziario, che è diventato supremo arbitro dei destini delle economie nazionali che sempre più dipendono da decisioni prese dai grandi investitori internazionali. Quello che è stato definito il “pensiero unico” dell’economia liberistica ha prodotto un tasso di disuguaglianza all’interno dei paesi che non si era mai registrato dalla fine del secondo conflitto mondiale. Nello stesso tempo i cambiamenti epocali che si sono prodotti nel sistema di produzione capitalistico grazie alle nuove tecnologie informatiche e all’intelligenza artificiale hanno mutato profondamente la natura e l’organizzazione del lavoro. Dopo un secolo e mezzo di storia fortemente influenzata da Karl Marx possiamo considerare il suo pensiero un riferimento ancora utile per interpretare e gestire le conflittualità contemporanee?

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ALLA RICERCA DELLA SALA

Martedì 4 settembre un incontro a giro per l'Italia dei cinema. Un libro sulle sale italiane e il loro futuro.

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MACCHINE INTELLIGENTI?

Dal 3 al 24 marzo. La Fondazione Stensen propone una serie di incontri sui ruoli e responsabilità sociali delle tecnologie avanzate. Nei prossimi decenni molte mansioni umane, anche di alto livello professionale, verranno affidate ai robot e all’Intelligenza Artificiale (AI): non è una visione o proiezione fantascientifica, ma una realtà che si sta sempre più delineando. Nel corso della storia del mondo occidentale abbiamo vissuto tre grandi rivoluzioni industriali: la prima è avvenuta indicativamente a partire dal 1784 con la creazione della macchina a vapore; la seconda dal 1870 in poi con l’avvento del motore a scoppio e l’aumento dell’utilizzo del petrolio come nuova fonte energetica; la terza si avvia negli anni ’70 del XX secolo con l’avvento delle prime applicazioni dell’informatica e l’inizio dell’era digitale. La quarta rivoluzione industriale è già in atto e il suo corso accelera di giorno in giorno. È quella che sta portando ad una completa automatizzazione della produzione ed alla creazione di una sempre più diffusa rete di interconnessioni tra i vari settori. I progressi in questo ambito sono di una rapidità e di una qualità impressionanti e producono macchine che - grazie all’apprendimento “profondo” (deep learning) e a quello automatico (machine learning) - stanno acquisendo crescente autonomia e certamente cambieranno in maniera radicale la nostra vita. Si prevede che il 2030 sarà l’anno che segnerà definitivamente l’inizio di una nuova era, quella della collaborazione fra essere umano e robot. Con la robotica e l’AI, infatti, il mondo del lavoro cambierà drasticamente: una gran parte di mansioni svolte dall’essere umano diventeranno obsolete e scompariranno alcune professioni, a beneficio di altrettante nuove. I Paesi di tutto il mondo hanno iniziato a mettere l’AI al centro dei loro piani di sviluppo e di misure politiche future. Tra gli esempi più rilevanti, possiamo citare la Cina, che ha lanciato un piano per trasformarsi in una superpotenza dell’AI entro il 2030; il presidente russo Vladimir Putin, che ha affermato che “chiunque diventerà il leader in questa sfera, diventerà il governante del mondo”; e l’India, che ha istituito una propria Task Force per studiare i possibili effetti dell’AI su vari settori economici e sociali. Ma anche gli effetti militari dell’AI sono stati riconosciuti dalla comunità internazionale come una questione di crescente rilevanza. Nel novembre 2017, per esempio, l’ONU ha tenuto il primo round di colloqui formali sulla questione dei sistemi letali di armi autonome, armi che possono, almeno teoricamente, avere un comportamento indipendente e agire fuori dal controllo umano.

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