Giardini Selvaggi
Una rassegna di dodici serate dedicate alla montagna, tra avventure straordinarie, storie umane intense e immagini da grande schermo.
Dal 20 gennaio al 26 marzo @CinemaASTRADescrizione
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Cinema Astra, Piazza Cesare Beccaria 9, Firenze (T. 340 4551859 – attivo negli orari di apertura del cinema).
Giardini Selvaggi
Giardini Selvaggi torna con la sua 3ª edizione invernale 2026, una rassegna cinematografica dedicata alla montagna come spazio di esplorazione, incontro e racconto. Dodici serate di cinema conducono il pubblico tra avventure straordinarie, sogni, ossessioni e imprese al limite, ma anche dentro vite semplici e difficili, segnate da un rapporto profondo e autentico con i territori d’alta quota.
La montagna è protagonista non solo come ambiente estremo, ma come luogo culturale e umano, crocevia di storie, tradizioni e visioni del mondo. I film in programma offrono racconti intensi ed emozionanti da grande schermo, pensati per persone curiose, attente alle sfumature dell’esplorazione e alle diverse culture che abitano i paesaggi montani.
La rassegna si svolge tra Firenze, Prato, Scandicci e Sesto Fiorentino. Il programma si apre a Lastra a Signa martedì 20 gennaio e si conclude a Sesto Fiorentino giovedì 26 marzo, accompagnando il pubblico per tutto l’inverno in un viaggio cinematografico tra natura, avventura e umanità.
Un progetto a cura delle sezioni Cai di Firenze, Prato, Scandicci e Sesto Fiorentino insieme alla Fondazione Culturale Stensen. In collaborazione con Casa del Cinema di Prato, Multisala Grotta e Associazione Amici del Cabiria. E con: Comune di Lastra a Signa e Trento Film Festival.
Clicca qui per il programma completo >>>
Luoghi della rassegna:
- Cinema Astra – Piazza Beccaria 9, Firenze
- Terminale Cinema – Via Carbonaia 31, Prato
- Cinema Teatro delle Arti – Via Giacomo Matteotti 8, Lastra a Signa
- Cinema Cabiria – Piazza Piave 2, Scandicci
- Cinema Grotta – Via A. Gramsci 387, Sesto Fiorentino
Prezzi e modalità di ingresso:
- Biglietto intero: € 8,00
- Ridotto soci CAI: € 5,00
- A Scandicci (Cinema Cabiria): ingresso riservato ai soci CAI e agli Amici del Cabiria € 4,00
Il programma delle proiezioni al Cinema Astra:
Lunedì 9 febbraio ore 21.00 – Firenze, Cinema Astra
100 Solleder Lettenbauer di Emanuele Confortin (Italia 2025, 50’)
Il lavoro ripercorre la storica scalata degli alpinisti di Monaco di Baviera sulla parete nord-ovest della Civetta, una delle più importanti del Dolomitismo. Attraverso materiale d’archivio e testimonianze di protagonisti di ieri e di oggi, l’opera ricostruisce il contesto storico e alpinistico della via. La Solleder-Lettenbauer è considerata la prima via di VI grado nelle Dolomiti e nelle Alpi, simbolo dello sviluppo delle difficoltà alpinistiche nel Novecento. Per questo rappresenta ancora oggi una pietra miliare, ripetuta da cordate italiane e internazionali come vero “monumento” dell’alpinismo. Grazie a un attento montaggio di video, audio e fotografie, l’opera permette di esplorare in profondità la parete e i punti chiave della via. Dopo oltre un anno di lavoro, il progetto si propone come un documento di valore storico e visivo, rivolto sia agli appassionati di montagna sia a un pubblico più ampio.
Con la presenza del regista Emanuele Confortin e di altri ospiti.
Martedì 24 febbraio ore 21.00 – Firenze, Cinema Astra
Andrea di Maxime Moulin (Francia 2024, 42’)
Nina Caprez, icona dell’arrampicata, parte per l’avventura più emozionante della sua carriera, accompagnata dal suo compagno Jérémy Bernard, fotografo di sport estremi, e dalla loro figlia Lia. La famiglia intraprende un viaggio in Marocco per un progetto molto personale, un camion (Andrea) attrezzato con un muro d’arrampicata: un’idea in movimento, uno spazio d’incontro e condivisione. Questo camion non trasporta solo un muro; trasporta una visione: quella di un mondo in cui ogni incontro rimodella i contorni dell’umanità. Nina e Jérémy non mirano a scalare le vette più prestigiose. La loro ambizione è altrove: costruire pareti di altezze da sogno, dove la speranza sembra mancare, e dimostrare che a volte le ascensioni più impressionanti iniziano ai piedi di pareti dimenticate.
Lunedì 16 marzo ore 21.00 – Firenze, Cinema Astra
Adra di Emma Crome (UK 2023, ’53) – versione originale sott ita
Llanberis è una gemma nel cuore del Galles settentrionale, nonché l’epicentro dell’arrampicata nel Regno Unito. Questo piccolo villaggio e i suoi dintorni hanno influenzato la vita di molti, e dalle sue montagne, cave e scogliere, che ospitano alcune delle migliori vie d’arrampicata del mondo, si è sviluppata una cultura dell’arrampicata che rivaleggia per importanza con quella di Chamonix o dello Yosemite. Zoe Wood e Lewis Perrin Williams, due arrampicatori locali, ci accompagnano in un viaggio nostalgico, esplorando il modo in cui Llanberis ha influenzato la vita degli arrampicatori nel corso dell’ultimo secolo. Attraverso interviste e materiale d’archivio con alcuni tra i più importanti personaggi dell’arrampicata britannica, ADRA ci regala con delicatezza un senso di casa, comunità e appartenenza.
Dropping Molly di Cedar Wright (USA 2024,30) – versione originale sott ita
Il viaggio rocambolesco di Molly Mitchell per scalare “Crank-it”, una delle vie più pericolose del Colorado. Dopo una caduta durante la scalata, Molly deve fare i conti con il suo precario stato di salute mentale e intraprende un percorso di terapia, scoperta di sé e crescita. Perché gli scalatori rischiano la vita per una scalata? Si chiede Molly. Tornerà mai sulla via dov’è avvenuto l’infortunio? Un film indimenticabile, straziante, allo stesso tempo esilarante e commovente.
Il resto del programma:
Martedì 20 gennaio ore 21.00 – Lastra a Signa, Cinema Teatro delle Arti
The Fire Within: A Requiem for Katia and Maurice Krafft di Werner Herzog (Svizzera, UK, Usa, Francia 2022, 84′)
Alle ore 15.18 del 3 giugno 1991, un flusso piroclastico – una nuvola di gas e materiali incandescenti – scese a più di 150 chilometri all’ora dalla cima del vulcano Unzen in Giappone, distruggendo tutto sul suo percorso. Uccise istantaneamente Katia e Maurice Krafft, leggendari e cineasti vulcanologi francesi. Erano troppo vicini. Erano quasi sempre troppo vicini. I Krafft hanno lasciato un archivio di oltre 200 ore di filmati, senza precedenti per la loro spettacolare e ipnotica bellezza. Werner Herzog ha avuto accesso all’intero materiale, e ha creato un film unico nel suo genere. Non è una biografia. È un requiem che celebra la memoria di Katia e Maurice Krafft.
Giovedì 22 gennaio ore 21.00 – Sesto Fiorentino, Cinema Grotta
K2 – La grande controversia di Reinhold Messner (Italia 2025, 67’)
Attraverso immagini d’archivio suggestive e una narrazione intensa, Messner ricostruisce gli eventi che portarono alla conquista della seconda vetta più alta del mondo, mettendo in luce le tensioni e le polemiche che seguirono. Il film si concentra in particolare sulla figura di Walter Bonatti, giovane alpinista coinvolto nella spedizione, che per anni fu al centro di accuse e controversie. Messner offre una rilettura degli eventi, sottolineando come la solidarietà tra compagni di cordata possa trasformarsi in conflitto e come la verità possa essere offuscata da interessi e rivalità.
Giovedì 5 febbraio ore 21.00 – Prato, Cinema Terminale
La Restanza: Storie di montagna fra Toscana ed Emilia di Francesco Tomè (Italia 2024, 53’)
Un viaggio nelle terre alte tra Alpi Apuane e Appennino Tosco Emiliano dove alcuni scelgono di restare o di trasferirsi sfidando l’abbandono per amore della montagna. Tra ritmi lenti, lavoro agricolo e assenza di servizi, la Restanza diviene un atto di resistenza silenziosa e radicale. Un racconto crudo e senza filtri che dà voce a chi ha scelto la vita in quota come bene comune da difendere.
Il pianeta azzurro di Franco Piavoli (Italia 1982, 88’) – restaurato
Il film racconta un anno di vita sul pianeta terra. Le quattro stagioni si susseguono l’una all’altra ma, con il montaggio delle immagini e dei suoni, il tempo del film si fonde in quello di una sola giornata. Un poema visuale e sonoro che propone un’esperienza inedita sulla natura, l’uomo, la vita.
L’aritmetica del lupo di Alessandro Ingaria (Italia 2018, 38’)
Un film che racconta attraverso le parole di tre ricercatrici appassionate, il tema del ritorno spontaneo del lupo sulle Alpi, nei luoghi dove, in passato, era stato presente e protagonista.
“Il lupo viene sempre rappresentato come sottrazione. Chi ha a che fare con questo animale, in modo particolare i suoi detrattori, spesso lo vedono come elemento che sottrae qualcosa. Invece la morale di questo documentario è che non c’è morale. Il lupo non è addizione, né sottrazione. Semplicemente, svolge il suo compito, siamo noi a dargli di un sacco di connotati”.
Ti porto io di Chris Karcher, Terry Parish (Usa, Spagna 2017, 100′)
Un ritratto intimo e un viaggio epico che esplora il vero significato dell’amicizia e il potere della comunità. Ti porto io non è soltanto la storia di un uomo “normalmente” abile che ne spinge un altro “diversamente” abile su una sedia a rotelle per 800 chilometri. È anche la storia di due amici che hanno trascorso tutto il tempo del loro viaggio a “spingersi” a vicenda a essere persone migliori. Attraverso il loro coraggio e la loro dignità, Justin e Patrick ci ricordano che siamo più forti insieme che da soli. In fin dei conti, tutti abbiamo bisogno di una spinta.
Giovedì 5 marzo ore 21.00 – Prato, Cinema Terminale
Monte Corno – Pareva che io fussi in aria di Luca Cococcetta (Italia 2024, 72’)
Il 19 agosto del 1573 Francesco De Marchi scala, con una piccola spedizione, la vetta impervia e rocciosa del Corno Grande, sul Gran Sasso, realizzando un’impresa epica per il suo tempo: raggiungere una vetta per la curiosità di salire su quella che lui riteneva essere la montagna più alta d’Italia. Narrato dalle stesse parole di Francesco De Marchi, con una dettagliata ricostruzione, il film racconta la scalata attraverso immagini spettacolari della salita sulla roccia calcarea del Corno Grande.
Giovedì 12 marzo ore 21.00 – Scandicci, Cinema Cabiria*
Tra Natura e Quota, Giovanni Storti sopravvive alle Alpi Apuane di Manuel Zarpellon, Giorgia Lorenzato (Italia 2025, 70’)
Giovanni Storti ci porta sulle Alpi Apuane, tra biodiversità e sicurezza in montagna. Un’occasione per scoprire con ironia un territorio selvaggio e riflettere sui problemi che ne minacciano la conservazione. Realizzato in collaborazione con il Club Alpino Italiano, vuole offrire uno strumento che, con il giusto equilibrio fra leggerezza e profondità, aiuti il pubblico a riscoprire la magia della biodiversità nelle nostre montagne, ma anche a prendere consapevolezza del delicato tema della sicurezza in montagna soprattutto in questo momento di grande mutamento per il territorio.
*accesso alla proiezione con tessera CAI o tessera Amici del Cabiria
Giovedì 19 marzo ore 21.00 – Prato, Cinema Terminale
Hermann Buhl: oltre ogni cima di Werner Bertolan (Italia 2025, 60’)
Il 3 luglio 1953 Hermann Buhl compie forse la più grande impresa nella storia dell’alpinismo: in 41 ore di traversata di frontiera, diventa la prima persona a scalare un ottomila in solitaria e senza bombola: il Nanga Parbat. Alexander Huber, lui stesso star dell’alpinismo e grande ammiratore di Buhl, ci porta a conoscere le tappe importanti della vita di Buhl attraverso emozionanti rievocazioni, esplorando anche gli aspetti personali che lo hanno caratterizzato come persona e alpinista.
Giovedì 26 marzo ore 21.00 – Sesto Fiorentino, Cinema Grotta
Straordinarie di Giorgia Lazzarini (Italia 2025, 80’)
Questo documentario parla di sei donne che hanno scelto di intraprendere un percorso di vita significativo. Sono rifugiste, donne straordinarie che hanno scelto di vivere e lavorare in alta quota, in un ambiente dove le premesse non sono sempre favorevoli, cercano il loro posto nel mondo, trovando forza e determinazione. Con il loro impegno e la loro dedizione diventano le custodi di questi luoghi meravigliosi, dimostrando la forza e il coraggio delle donne in un ruolo tradizionalmente associato agli uomini..