Infinito. L’universo di Luigi Ghirri

La vita e le opere del fotografo italiano di fama internazionale Luigi Ghirri, raccontate a partire dai suoi scritti. Stefano Accorsi dà voce ai testi di Ghirri.

dal 14 dicembre 2022
Sala: cinema Stensen

Descrizione

Infinito. L’universo di Luigi Ghirri

di Matteo Parisini (Italia 2022, 73′)

Luigi Ghirri, fotografo italiano di fama internazionale, ha scritto con regolarità durante tutta la sua vita. La sua fotografia si riflette nella sua scrittura, che è insieme affermazione poetica, argomentazione esistenziale, diario che interroga il presente. Partendo dai suoi scritti, il documentario ripercorre le tappe cruciali della vita del fotografo. È un viaggio nei luoghi della provincia, uno studio di terre, acqua, colline, orizzonti infiniti. È una ricerca sul suo lavoro fotografico, concepito non in termini di singola immagine, ma come un alfabeto in cui ogni immagine esiste solo grazie alle altre. I compagni di questo viaggio sono gli artisti Franco Guerzoni e Davide Benati, lo storico dell’arte Arturo Carlo Quintavalle, lo stampatore Arrigo Ghi, il fotografo Gianni Leone, il musicista Massimo Zamboni, e infine la famiglia, che rappresentava per Ghirri il sentimento di appartenenza a una comunità ordinaria ma unita. Stefano Accorsi dà voce ai testi di Ghirri.

Note di regia.

La mia curiosità per il lavoro di Luigi Ghirri nasce durante l’adolescenza e si trasforma gradualmente in passione e ricerca. Nel lavoro di Ghirri ritrovo le atmosfere della provincia emiliana nella quale sono cresciuto, ma anche quella componente universale che tocca nell’intimo ognuno di noi. Nel corso degli anni ho svolto un paziente lavoro di ricerca – storica, fotografica e biografica – su Luigi Ghirri, l’uomo e l’artista. Da qui è nata l’idea del film, con la quale ho contattato le figlie del fotografo che oggi gestiscono l’Archivio Luigi Ghirri, ed altri artisti ed esperti che lo hanno conosciuto: da tutti sono riuscito ad ottenere la fiducia e l’impegno a sostenere il film o a prendervi parte con la loro testimonianza. Infinito.L’universo di Luigi Ghirri si propone di far luce su Ghirri, l’uomo e l’artista.

Nel tracciare il ritratto di Luigi Ghirri mi sono servito di materiali diversi che, intrecciandosi gli uni con gli altri, come pennellate successive fanno emergere il mondo dell’artista. Questi strumenti sono:

• gli scritti di Luigi Ghirri. Quasi sempre in prima persona, gli scritti di Ghirri sono
utilizzati in modalità voice over, associati alle fotografie dell’artista o a immagini
del paesaggio emiliano.
• le interviste-testimonianza di artisti, esperti, che di Ghirri sono stati compagni di
viaggio o che hanno contribuito a farlo conoscere al pubblico internazionale, ma
che sono soprattutto amici e amiche che hanno percorso con lui un pezzo di vita.
Come amava dire Ghirri: “Io prima sono una persona e poi un fotografo”;
• le fotografie dell’artista (tra le quali molti inediti);
• i filmati di Ghirri (archivi inediti che mostrano le sperimentazioni dell’artista
con il video);
• filmati di repertorio che ci permettono di vedere l’artista al lavoro;
• il paesaggio emiliano.

La dimensione visiva del film cerca di amalgamare diversi punti di vista: il repertorio privato e pubblico, i luoghi oggi attraversati dalla nostra camera, le fotografie e le interviste. La continuità visiva è portata avanti dall’elaborazione degli scritti, che permette di viaggiare sul doppio binario del conscio-inconscio visivo e sonoro. Anche la dimensione sonora del film è stata oggetto di particolare cura: con l’autore della musica abbiamo lavorato al sound design, per articolare alcuni passaggi narrativi attraverso la composizione di suoni e immagini (a mano a mano che le fotografie appaiono sullo schermo si viene a creare gradualmente un tessuto di suoni, quasi ad “animare” i paesaggi).

Spettacoli: 

mercoledì 14 dicembre ore 19.00, con Martino Marangoni, presidente della Fondazione Marangoni

giovedì 15 dicembre ore 19.00

lunedì 19 dicembre ore 17.30 e ore 21.00 (spettacolo in italiano con sottotitoli in inglese)
martedì 3 gennaio ore 21.00

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