La domenica ha il suo stile

La domenica è dedicata al... grande stile, con film che parlano di moda o hanno per protagonisti degli abiti.

dall'11 luglio al 22 agosto 2021
Sala: Villa Bardini

Descrizione

La domenica ha il suo stile

– domenica –

11/7 – A Single man di Tom Ford (Usa 2009, 95’)

18/7 – Pina di Wim Wenders (Ger 2011, 100’)

25/7 – Yves Saint Laurent di Jalil Lespert (Fra 2014, 100’)

1/8 – The Dressmaker di Jocelyn Moorhouse (Australia 2015, 118’)

8/8 – Alexander McQueen – Il genio della moda di Ian Bonhote e Peter Ettedgui (Gb 2018, 111’)

15/8 – Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson (Usa 2017, 130’)

22/8 – Personal Shopper di Olivier Assayas (Fra 2016, 105’)

 

Domenica 11 luglio

A Single man di Tom Ford (Usa 2009, 95’)

Docente di letteratura, George Falconer cerca di dare un senso alla sua vita dopo la morte dell’amato compagno Jim. Liberamente tratto dal libro di Christopher Isherwood e diretto con eleganza nella forma e nella sostanza dal texano Tom Ford, noto stilista in particolare per la maison Gucci, qui al suo esordio alla regia.

 

Domenica 18 luglio

Pina di Wim Wenders (Ger 2011, 100’)

Un progetto che vede coinvolti Wim Wenders, la coreografa Pina Bausch e lo stereografo Alain Derobe. Una versione 3D di alcune celebri performance della grande coreografa e ballerina tedesca che a partire dal 1973 ha rivoluzionato il mondo della danza e del balletto con coreografie leggendarie, suggestive e impressionanti riproposte nel bel documentario diretto da Wenders.

 

Domenica 25 luglio

Yves Saint Laurent di Jalil Lespert (Fra 2014, 100’)

Dopo la morte di Christian Dior il giovanissimo Yves Saint Laurent viene designato come nuovo responsabile della rinomata maison francese. Nel corso della sua prima sfilata incontra Pierre Bergé, che diventerà il suo compagno di vita nonché socio in affari del prestigioso marchio d’alta moda Yves Saint Laurent.

 

Domenica 1 agosto

The Dressmaker di Jocelyn Moorhouse (Australia 2015, 118’)

Australia, anni ‘50. Tilly Dunnage, interpretata da Kate Winslet, fa ritorno nella sua piccola città natale dopo aver vissuto per molti anni in Europa. Grazie alla sua bravura e professionalità, maturata presso le più importanti case di moda parigine, Tilly riuscirà a trasmettere alle sue concittadine il senso del bello e dell’eleganza, a rivalsa dei suoi detrattori, oltre a ricucire il rapporto con la madre e a trovare un nuovo e inaspettato amore.

 

Domenica 8 agosto

Alexander McQueen – Il genio della moda di Ian Bonhote e Peter Ettedgui (Gb 2018, 111’)

Cresciuto nell’East London, Alexander McQueen era un comune ragazzo della working class inglese senza talenti o ambizioni particolari. Da adulto è riuscito a diventare uno degli artisti contemporanei più iconici e importanti. I due registi ci mostrano come ha fatto questo punk ribelle a conquistare il mondo dell’alta moda e perché ha deciso di allontanarsene al picco della sua fama.

 

Domenica 15 agosto

Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson (Usa 2017, 130’)

Uno dei film più belli e importanti del nuovo millennio e di Paul Thomas Anderson, uno dei cineasti di punta del cinema americano contemporaneo. Ambientato negli anni ‘50, nella Londra del dopo guerra, il film, dalla messa in scena sontuosa, raffinata ed elegante, ruota attorno alla figura del rinomato e maniacale sarto Reynolds Woodcock, che vedrà la sua vita, da sempre controllata e pianificata, stravolta in seguito all’incontro con la giovane e determinata Alma.

 

Domenica 22 agosto

Personal Shopper di Olivier Assayas (Fra 2016, 105’)

In Personal Shopper si rinnova la collaborazione tra Assayas e Kristen Stewart, iniziata nel 2014 con Sils Maria. I due titoli sono legati a filo doppio, rappresentano un formidabile dittico in cui la Stewart, una delle attrici più talentuose e popolari della sua generazione, ricopre il ruolo di una giovane assistente al servizio di una diva. Assayas continua a sperimentare, a interrogarsi e a interrogare il suo modo di fare cinema con una storia immersa negli sguardi, nei silenzi, nei pensieri e nelle attese della sua protagonista a cui rimane costantemente incollato, come impossibilitato a staccarsi dalla sua fisicità inquieta e magnetica, quasi astratta e ipnotica. Miglior regia a Cannes ’69.

 

Vai al programma completo di CINEMA A VILLA BARDINI 2021