La persona peggiore del mondo

L'educazione sentimentale di Julie, donna imprevedibile e contraddittoria, alle prese con i problemi della sua generazione.

da giovedì 18 novembre 2021
Sala: Stensen

Descrizione

LA PERSONA PEGGIORE DEL MONDO di Joachim Trier (Nor/Fr/Sve/Dan 2021, 128′)

 

L’educazione sentimentale di Julie, donna imprevedibile e contraddittoria, alle prese con i problemi della sua generazione e a lungo divisa tra due uomini: Aksel, autore di graphic novel di successo, ed Eivind, uno sconosciuto incontrato a una festa che sconvolgerà i suoi piani per il futuro.

Diviso in 12 capitoli, il film ha vinto il Premio per Miglior Attrice a Cannes 2021, imponendosi come una delle sorprese del festival per il modo in cui il regista reinventa con ironia la commedia romantica. Il film è anche candidato all’Oscar per Miglior film internazionale.

 

Ora che ho superato i quarant’anni” – ha dichiarato il regista danese Joachim Trier – “e ho visto molti amici passare attraverso diversi tipi di relazioni, con il mio nuovo film volevo parlare d’amore e del compromesso tra come immaginiamo la nostra vita nel futuro e quello che diventa nella realtà. È così che ha cominciato a prendere forma il personaggio di Julie: una donna spontanea, convinta di poter cambiare la propria identità e il proprio destino, e poi costretta all’improvviso ad affrontare i propri limiti e quelli del tempo che scorre. La vita non ci dà possibilità infinite, eppure non posso fare a meno di fare il tifo per i sogni di Julie […] Molto spesso, nei film romantici come nella vita, siamo spinti a pensare che incontreremo la persona giusta, come se esistesse una sorta di “essenza” della
persona giusta […]. Ma Julie deve prima accettare sé stessa e imparare ad amarsi. Come direbbe Virginia Woolf, deve prima trovare ‘una stanza tutta per sé'”.

 

Un film che parla di relazioni sentimentali nell’era del Metoo, ma anche di responsabilità dell’arte di fronte alla società, di fedeltà a sé stessi, del confronto con la morte, di impegno ecologico e civile.

 

Gli attori

 

Renate Reinsve (Julie): “Uno dei motivi per cui ho girato questo film è stato Renate. L’ho scritto per lei. La conosco da dieci anni, da quando fece un piccolo ruolo in Oslo, August 31st. Questo è il suo primo film da protagonista e ha dato un contributo fondamentale nella definizione del personaggio di Julie. È un’attrice coraggiosa, che non ha paura di mostrare le sue imperfezioni e che possiede una combinazione unica di leggerezza e profondità”. Il Premio per Migliore Attrice a Cannes arriva in un momento inaspettato della vita di Renate, che in realtà, dopo molti provini, voleva dedicarsi alla falegnameria…

 

Anders Danielsen Lie (Aksel): Anders, prima che un attore, è un medico. Dopo il suo primo film, Herman, interpretato all’età di soli 10 anni, dichiarò di non voler “mai e poi mai fare l’attore”. Tornato a recitare nei film di Joachim Trier, dopo La persona peggiore del mondo ha contribuito a costruire un centro vaccinale per la prevenzione della Covid-19 a Oslo. “È difficile coordinare due attività così impegnative, ma fare il medico e stare insieme alle persone in condizioni così particolari mi tiene con i piedi per terra ed è fonte di ispirazione. Quando lavoro come attore ho invece l’occasione per rielaborare tutto questo”.

 

La stampa

 

La persona peggiore del mondo è già un classico, una commedia sentimentale dotata di una freschezza meravigliosa. Trier ha affrontato uno dei generi più difficili che si possano immaginare, il dramma romantico, combinandolo con un altro non facile – il coming of age – e ha finito per creare qualcosa di incredibilmente dolce e seducente, che ci ricorda l’enorme potenziale che ha questo tipo di film. Di certo è uno dei migliori titoli in concorso a Cannes e Renate Reinsve decolla come un razzo, meritandosi da subito uno status di star con una performance tremendamente matura, sensibile e empatica. È nata una stella. − The Guardian −

 

Trier firma uno studio ironico e penetrante sull’irrequietezza di una generazione. Mentre questa commedia agrodolce insegue la sua volubile protagonista, si trasforma in qualcosa di adorabile e saggio al tempo stesso: un inno gentile all’indecisione, al far aspettare la vita, nel bene e nel male. − Variety −

 

Dopo la presentazione della sua eroina, Trier sfodera un collage di frammenti intimi per firmare un grande affresco contemporaneo, una radiografia sensibile delle inquietudini della nostra società. Julie è una giovane donna che (si) sta cercando. − Positiv −