L’uomo nel bosco (Miséricorde)

In occasione dell'ultimo dell'anno, un brindisi con i dessert delle feste e l'anteprima assoluta del nuovo film di Alain Guiraudie.

Sala: Cinema ASTRA

Descrizione

Cinema Astra, Piazza Cesare Beccaria 9, Firenze (T. 340 4551859 – attivo negli orari di apertura del cinema).

 

L’UOMO NEL BOSCO (MISERICORDE)

di Alain Guiraudie (Fra, Spa, Por, 2024, 102′)

Jérémie torna nel piccolo comune di Saint-Martial per il funerale del panettiere, suo ex datore di lavoro, a cui era molto legato. In un batter d’occhio, viene inghiottito nuovamente dalla vita paesana fatta di passeggiate nei boschi, aperitivi con i compaesani e di chiacchiere frugali a cena, ma anche di rapporti intricati, attenzioni indiscrete e tensioni già esistenti. I giorni passano mentre qualcosa di sopito comincia a ribollire sotto la pelle di Jérémie, qualcosa che cova da tempo pronto a riemergere proprio dove tutto iniziò.


È davvero sempre un piacere imbattersi nel cinema di Alain Guiraudie, così libero da coordinate e prassi da librarsi in aria con levità, in un miscuglio di ipotesi cinematografiche tra loro a tratti perfino antitetiche: cosa c’entra infatti l’oscurità dei boschi con la commedia gentile che il regista sembra voler condurre in porto? Come può una sarabanda basarsi sulla reiterazione esibita del medesimo schema, giorno dopo giorno? E infine in che modo il cinema popolare con le sue ramificazioni può avvincere a sé una riflessione sotto certi punti di vista neanche così lontana da Teorema di Pier Paolo Pasolini?
Occorre attendersi l’inattendibile da Guiraudie, che continua passo dopo passo a creare svolte narrative improvvise, colpi di scena ai limiti dell’incredibile, sempre muovendo contemporaneamente i toni della commedia – il film è anche “divertente” – e le timbriche nere come la pece, con tanto di omicidio furibondo nel bosco e successivo occultamento di un cadavere. La stasi e la furia si legano insieme, così come la misericordia e il desiderio, quasi che anche Jérémie, alla stessa stregua di Agostino di Ippona, vorrebbe essere reso casto, “ma non ora”.
Quel che ne viene fuori è un oggetto cinematografico davvero difficile da incasellare, dove un prete chiede a uno che nemmeno è credente di confessarlo, e dove il desiderio è un territorio finalmente libero da gabbie di qualsivoglia tipo. Un film di pastis e porcini, di zuffe post-adolescenziali e omicidi, di seduzioni e affetti, rivendicando la liberatoria e sincera (in un film in cui mentono praticamente tutti) purezza dell’impurità.

Giovedì 16 Gennaio ore 21.15 (vers. orig. sott. ita.)

Venerdì 17 Gennaio ore 16.15 / 21.00

Sabato 18 Gennaio ore 13.00 (vers. orig. sott. ita.)/ 17.00 / 21.00

Domenica 19 Gennaio ore 18.30 / 20.30 (vers. orig. sott. ita.)

Lunedì 20 Gennaio ore 18.00

Martedì 21 Gennaio ore 20.30

Mercoledì 22 Gennaio ore 17.00 / 21.00

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