TEATRO ROMANO DI FIESOLE 2026 – IL PROGRAMMA
dal 7 al 23 agosto 2026 il cinema sotto le stelle al Teatro Romano di Fiesole.
Dal 7 al 23 agosto 2026 @Teatro Romano di FiesoleDescrizione
79° Estate Fiesolana
Il Cinema sotto le stelle al Teatro Romano di Fiesole
a cura della Fondazione Stensen
Il valore sentimentale del Cinema, dal 7 al 23 agosto 2026
Il Cinema continua a essere così centrale nelle nostre vite – anche se magari nei cinema non ci si va affatto o raramente – perché nonostante tutte le fosche previsioni degli ultimi anni non c’è (ancora) un altro linguaggio che abbia lo stesso impatto sul nostro immaginario, la stessa forza emotiva e visiva e che sia capace di coinvolgerci allo stesso modo. Ma queste sono forse considerazioni di cui sono già consapevoli i dieci lettori di queste poche righe. Quello che aleggia qui, nello storico Teatro Romano, al termine dell’imbrunire, quando arriva la tanto agognata frescura estiva, è la domanda se quello che a cui sto per assistere mi farà tornare a casa arricchito, soddisfatto, magari un po’ scosso.
Caro spettatore non ti conosciamo ma ti invitiamo a lasciarti coinvolgere dalla grande varietà di storie della selezione di quest’anno che spaziano dalle diatribe familiari a sorprendenti vicende musicali, dall’archeologia ai viaggi nel tempo, alla letteratura con qualche sguardo all’attualità storica.
Buon cinema all’aperto, insieme, in uno spazio millenario.
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Calendario
Tutte le proiezioni iniziano alle 21.15
Venerdì 7 agosto
Sentimental Value di Joachim Trier (Nor 2025, 132’)
versione originale inglese e norvegese, sottotitoli in italiano
Gran Premio speciale della Giuria a Cannes e Oscar per il Miglior film internazionale, il nuovo e acclamato lungometraggio di Joachim Trier si presenta come un’opera profondamente checoviana e bergmaniana, con una forte componente metacinematografica. Dopo Presence di Soderbergh e Here di Zemeckis, anche in Sentimental Value una casa è al centro della narrazione, insieme alle generazioni di una famiglia che vi hanno vissuto. Un’abitazione piena di ricordi, dolori e traumi irrisolti dovuti a legami familiari conflittuali. Una casa dove fa il suo ritorno un padre ormai anziano, perennemente assente per le sue due figlie, in seguito alla morte dell’ex moglie.
Sabato 8 agosto
Le città di pianura di Francesco Sossai (Italia, Germania 2025, 100’)
Il film che ha trionfato all’ultima edizione dei David di Donatello portando a casa ben 8 riconoscimenti, compreso Miglior film e Miglior regia, racconta un incontro notturno tra generazioni diverse, fatto di alcol, silenzi e confessioni. Dalle strade dimenticate del Veneto al cuore silenzioso della provincia italiana, Francesco Sossai firma un film delicato e sorprendente, dove la malinconia si mescola all’ironia, e il passato torna a bussare in una notte che sembra non finire mai. Una storia di amicizia, di ultimi bicchieri, di architettura e di strade. Una storia di provincia, e per questo universale. Un road movie che corre nella sterminata pianura veneta, alla velocità con cui si smaltisce una sbronza.
Domenica 9 agosto
Hamnet di Chloé Zhao (Usa 2025, 125’)
versione originale inglese, sottotitoli in italiano
Ispirandosi all’omonimo romanzo di Maggie O’Farrell, Chloé Zhao (Premio Oscar per Nomadland: la seconda donna nella storia del cinema a trionfare come miglior regista agli Academy Awards), racconta la storia della famiglia di William Shakespeare, concentrandosi soprattutto su Agnes, la moglie del drammaturgo e poeta inglese. Interpretato in modo magistrale da Jessie Buckley, vincitrice dell’Oscar per la Miglior attrice protagonista, Hamnet è un film intenso e raffinato, che unisce ricostruzione storica, introspezione psicologica e profondità emotiva. Una riflessione universale sulla perdita, sul dolore, sull’amore e sulla memoria.
Lunedì 10 agosto
I colori del tempo di Cédric Klapisch (Francia 2025, 124’)
Una commedia originale, interpretata da un cast in stato di grazia, che si svolge su un doppio piano temporale, unendo le vicende di un gruppo di francesi di oggi e quelle della loro antenata, una ragazza in cerca della madre nell’effervescente Parigi della Belle Époque. Guardavo sempre avanti, e ora mi ha fatto bene guardare indietro: la battuta di uno dei protagonisti racchiude il senso profondo di questo bellissimo film, omaggio appassionato del regista Cédric Klapisch – già autore del celebre e amato L’appartamento spagnolo – alla Parigi di ieri e di oggi e al mondo dell’arte.
Martedì 11 agosto
Sirat di Olivier Laxe (Esp, Fra 2025, 120’)
versione originale spagnolo sottotitoli in italiano
Premio della Giuria a Cannes nel 2025, Sirat è un’opera visionaria, estrema e potente, con una colonna sonora stupefacente, ipnotica e avvolgente. Una cerimonia cinematografica, qualcosa che scava dentro lo spettatore: così lo ha definito il regista Oliver Laxe, già autore del notevole O Que Arde. Prodotto dai fratelli Almodóvar, selezionato agli Oscar 2026 per il Miglior film internazionale, Sirat è un film scioccante e impressionante – pieno di dolore e smarrimento – ambientato in uno scenario quasi post apocalittico, che potrebbe ricordare la saga di Mad Max ma in realtà evoca soprattutto le suggestioni e le inquietudini di Sorcerer – Il salario della paura, il film maledetto di William Friedkin nonché uno dei suoi capolavori assoluti.
Mercoledì 12 agosto
Un semplice incidente di Jafar Panahi (Iran, Francia 2025, 101’)
Vincitore della Palma d’oro a Cannes nel 2025, il nuovo film dell’acclamato regista Jafar Panahi è stato girato clandestinamente, senza il permesso ufficiale del regime iraniano. Tra dramma e ironia dissacrante, tra tragedia e grottesco, Un semplice Incidente rivela l’assurdità dei meccanismi di potere e la fragilità dei giudizi morali, con un crescendo mozzafiato di tensione che colpisce nel profondo. Il film conferma l’impegno e il coraggio del grande regista iraniano nel difendere l’integrità artistica e l’indipendenza creativa.
Giovedì 13 agosto
Principessa Mononoke 4K di Hayao Miyazaki (Giappone 1997, 133’)
Uscito per la prima volta nel 1997, il capolavoro di Hayao Miyazaki divenne il maggiore incasso della storia del cinema giapponese, trasformandosi in un vero e proprio fenomeno sociale e culturale. Quasi trent’anni dopo, l’immane capo d’opera dello Studio Ghibli torna sul grande schermo, mantenendo intatta tutta la sua potenza narrativa e visiva. Le musiche, maestose e sublimi, portano la firma del Maestro Joe Hisaishi.
Venerdì 14 agosto
L’agente segreto di Kleber Mendonça Filho (Bra/Fra 2025, 158’)
Premiato per la Miglior regia e il Miglior attore (uno strepitoso Wagner Moura) a Cannes 78, vincitore di due Golden Globe e candidato a 4 Academy Awards, L’agente segreto è uno dei film più significativi e importanti non solo di questa stagione ma degli ultimi anni. Il nuovo film di Kleber Mendonça Filho, uno degli autori più importanti e di maggior talento del cinema brasiliano, è un thriller politico in dialogo costante col nostro presente. Un film sulla memoria, sull’identità e sulla testimonianza, sull’importanza di ricordare le persone e le pagine di storia oscure e terribili, come quella della dittatura militare che ha oppresso il Brasile per oltre vent’anni.
Sabato 15 agosto
Gioia mia di Margherita Spampinato (Italia 2025, 90’)
Felice esordio alla regia per Margherita Spampinato, Miglior regista esordiente ai David di Donatello, che scrive, dirige e monta una storia ad altezza di bambino, ambientata in una molle estate siciliana. Un film che sorprende per la sua bellezza e delicatezza, un racconto ironico e commovente su due solitudini che si incontrano, nel corso di un’estate di profondi cambiamenti. Semplicemente straordinaria Aurora Quattrocchi, premiata con pieno merito come Miglior attrice protagonista ai David di Donatello.
Domenica 16 agosto
Mio fratello è un vichingo di Anders Thomas Jensen (Dk/Sve 2025, 116’)
Una rapina andata male, un fratello che pensa di essere John Lennon e una storia che non smette mai di sorprendere ed emozionare. Alcune commedie vogliono solo far ridere. Altre riescono a scavare anche nel profondo. Dopo il successo di pubblico e critica all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, il nuovo film di Anders Thomas Jensen (il regista di Le mele di Adamo) interpretato da uno straordinario Mads Mikkelsen, vi farà ridere e commuovere dall’inizio alla fine. Una lode all’imperfezione nella sua più potente genialità, con un’ironia capace di trasformarsi in commozione.
Lunedì 17 agosto
Springsteen – Liberami dal nulla di Scott Cooper (Usa 2025, 120’)
versione originale inglese, sottotitoli in italiano
Tratto dall’omonimo romanzo di Warren Zanes, il film esplora un periodo cruciale nella carriera del Boss, raccontando la genesi di Nebraska, il sesto album dell’artista – uno dei più rappresentativi della sua musica – realizzato nel 1982 con un registratore a quattro tracce nella sua casa del New Jersey. Non un classico biopic, ma un racconto intimo, doloroso e profondo che affronta le paure dell’artista, la pressione del successo imminente e la complessa eredità del suo passato. Formidabile Jeremy Allen White, la star di The Bear, nel vestire i panni e imbracciare la chitarra di Bruce Springsteen.
Martedì 18 agosto
Rental Family – Nelle vite degli altri di Hikari (Usa 2025, 103’)
Philip (il Premio Oscar Brendan Fraser) è un attore americano di alterne fortune che da anni vive e lavora a Tokyo. Un giorno accetta – più per disperazione che per convinzione – un lavoro presso la Rental Family, agenzia che fornisce attori per impersonare familiari o amici su richiesta. Sebbene l’idea gli sembri assurda, Philip finisce per diventare il “gaijin (lo straniero) di rappresentanza” dell’azienda. Una commedia intensa e commovente sulla riscoperta dell’empatia e dell’autenticità dei legami tra esseri umani.
Mercoledì 19 agosto
Lady Nazca di Damien Dorsaz (Germania, Francia 2025, 99’)
Perù, 1936. Maria, una giovane insegnante tedesca fuggita a Lima, incontra un archeologo intento a svelare i misteri della civiltà Nazca. Durante un’escursione nel deserto, i due si imbattono nelle Linee di Nazca, che Maria tenterà di decifrare e proteggere per il resto della sua vita. Tratto dalla storia vera di una donna diventata una leggenda: Maria Reiche, la matematica e archeologa che dedicò tutta la vita allo studio e alla salvaguardia delle misteriose Linee di Nazca in Perù, uno dei più grandi enigmi archeologici della storia dell’umanità.
Giovedì 20 agosto
The drama – Un segreto è per sempre di Kristoffer Borgli (USA 2026, 106’)
versione originale inglese, sottotitoli in italiano
Il nuovo, spiazzante e sorprendente film di Kristoffer Borgli è una riuscita e corrosiva dark comedy sul divario che intercorre tra l’immagine che costruiamo (di noi, degli altri, della relazione) e la realtà che si rifiuta di aderirvi. Un’opera sulla frattura tra l’immagine che costruiamo dell’altro e ciò che l’altro è, in cui una rivelazione sconvolgente manda in frantumi una relazione. Un film che ci porta in un territorio fragile e instabile, tra ricordi, proiezioni mentali e frammenti che sembrano emergere da una coscienza sotto pressione, interpretato in modo magistrale da Zendaya e Robert Pattinson.
Venerdì 21 agosto
Anteprima
Santiago – un cammino per ricominciare di Yann Samuell (Francia 2026, 102’)
Adam, un adolescente dalla vita turbolenta e Fred, una professoressa che sta attraversando un periodo difficile, non si conoscono. Eppure, grazie a un’associazione, intraprendono insieme il cammino di Santiago di Compostela. Lei ha bisogno di rimettere ordine nella sua vita, lui di placare la sua rabbia e il suo sentimento di abbandono. Chilometro dopo chilometro, lungo le incantevoli tappe del cammino, tra scontri, stanchezza e momenti felici, i due costruiscono a poco a poco un legame delicato. Di fronte alle difficoltà del cammino, entrambi impareranno che ogni passo può essere una rinascita e che, a volte, gli incontri più improbabili sono quelli che cambiano davvero la vita.
Sabato 22 agosto
Chopin – Notturno a Parigi di Michal Kwiecinski (Polonia 2025, 133’)
Il film di Michał Kwieciński non si limita a raccontare la vita del celebre compositore, ma esplora la frattura esistenziale da cui nasce la sua arte: il conflitto tra desiderio di assoluto e limite corporeo, tra vitalità mondana e consapevolezza della fine. Un ritratto che evita l’agiografia e la ricostruzione museale, scegliendo invece la dimensione interiore di un uomo che trasforma la fragilità in energia creativa. Il risultato è un film che dialoga con la sensibilità contemporanea, mostrando come la musica di Chopin non appartenga al passato, ma a una percezione del tempo profondamente umana e universale.
Domenica 23 agosto
Dalai Lama – La saggezza della Felicità di Philip Delaquis, Barbara Miller (Usa, Svizzera 2024, 90’)
Realizzato in occasione del novantesimo compleanno del 14° Dalai Lama, il film – che vede Richard Gere come produttore esecutivo – è un viaggio spirituale che insegna come la via verso la pace inizi dentro di noi.
Nel caos del mondo moderno, questo film ci riporta al silenzio dell’essenziale. Un dialogo autentico sulla sofferenza, la compassione e sul coraggio di vivere in consapevolezza. Con parole semplici e una calma disarmante, il Dalai Lama ci guida verso la comprensione profonda di karma, compassione e responsabilità universale.
Info:
Inizio proiezioni ore 21.15 – presso Teatro romano di Fiesole
Biglietti in prevendita su www.bitconcerti.it/estate-fiesolana-2026.html
Prezzi:
Biglietto unico € 5,00
In caso di pioggia lo spettacolo potrebbe essere annullato, si prega di controllare sui canali social della Fondazione Stensen e dell’estate fiesolana eventuali modifiche al programma.