Sabato 24 ottobre, la basilica di Santa Croce e la SalaEsse ospitano un’iniziativa dedicata al rapporto tra cinema e San Francesco d’Assisi. Una giornata tra ricerca, storia del cinema e proiezioni, con Francesco giullare di Dio di Roberto Rossellini e Francesco di Liliana Cavani.

Come ha raccontato il cinema la figura di San Francesco d’Assisi? E in che modo i film hanno contribuito a diffondere i valori della sua predicazione? In occasione delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte del santo, Firenze dedica una giornata al suo rapporto con la settima arte, tra approfondimenti storici e proiezioni aperte al pubblico.

L’iniziativa rientra nel progetto regionale di ACEC Toscana Francesco profeta di povertà e paladino della natura, che coinvolge cinema, circoli e parrocchie. L’obiettivo è esplorare la rappresentazione cinematografica del santo non dal punto di vista dottrinale, ma attraverso il ruolo che il cinema ha avuto nella comunicazione e nella diffusione del suo messaggio.

Dalle origini del cinema ai grandi autori

Il programma di sabato 24 ottobre si aprirà alle ore 10:00 nel Cenacolo della basilica di Santa Croce, con un convegno di studi dedicato alle rappresentazioni cinematografiche di San Francesco.

Fin dalla sua nascita, il cinema ha raggiunto un pubblico vastissimo, diventando uno strumento fondamentale per raccontare e diffondere idee, figure e valori. Anche la vita del santo di Assisi ha ispirato opere di epoche e sensibilità diverse.

Tra queste figura Il Poverello di Assisi di Enrico Guazzoni, realizzato nel 1911 e oggi quasi introvabile, che sarà presentato nell’ambito della rassegna. Accanto a questo film, il convegno approfondirà opere fondamentali come Francesco giullare di Dio (1951) di Roberto Rossellini e Fratello sole, sorella luna (1971) di Franco Zeffirelli.

Gli studiosi analizzeranno anche progetti mai realizzati, come I tre fratelli di Zeffirelli, ampliando lo sguardo oltre i film effettivamente arrivati sullo schermo.

A moderare il convegno sarà Franco Vanelli, giornalista, critico cinematografico e direttore della rivista Cabiria. Dopo l’introduzione del rettore della basilica, padre Franco Buonamano, interverranno il presidente di ACEC Toscana Vito Rosso e il presidente nazionale ACEC-SdC don Gianluca Bernardini, per i saluti istituzionali.

Tra i relatori figurano Gianluca della Maggiore, direttore del centro di ricerca Catholicism and Audiovisual Studies; Andrea Bigalli, docente di cinema presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Toscana; Lorenzo Pierazzi, dirigente scolastico e critico cinematografico; e Giovanni Ricci, docente e studioso di cinema.

Il progetto ha dato vita anche a un importante lavoro di ricerca sui documenti audiovisivi relativi alla figura di San Francesco, raccolti fino al 2000. Il materiale comprende documentari, cinegiornali, schede critiche dell’epoca, visti di censura e dati del Pubblico registro cinematografico. L’archivio digitale di ACEC Toscana è consultabile online e rappresenta una risorsa per ricercatori e studiosi.

Durante il convegno sarà inoltre disponibile Fratello schermo, la pubblicazione che raccoglie gli atti dei convegni organizzati nell’ambito della rassegna regionale di ACEC Toscana.

Il pomeriggio alla SalaEsse: due film da riscoprire

La giornata proseguirà nel pomeriggio alla SalaEsse, in via del Ghirlandaio 38, con due proiezioni dedicate alla figura del santo.

Alle ore 15:30 sarà proiettato Francesco giullare di Dio di Roberto Rossellini, film del 1951 che restituisce la spiritualità francescana attraverso episodi della vita dei frati e una rappresentazione essenziale, lontana dalla monumentalità del racconto agiografico.

Alle ore 17:45 seguirà Francesco di Liliana Cavani, che affronta la figura del santo attraverso una lettura intensa della sua esperienza umana e spirituale.

L’ingresso alle proiezioni è a offerta libera.